Il N.H. Conte Cavaliere di Gran Croce Dott. Giuseppe Giustiniano Virginio Ganassini di Camerati, Patrizio Veneto e Signore di Lumiago, Vice Luogotenente e Cerimoniere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, legge l'elenco dei nuovi cavalieri insigniti a Verona. Nella foto, anni 1960-1970, si riconoscono anche il Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Angioni, e Sua Altezza Serenissima il Principe Don Carlos Ludovico Gonzaga di Vescovado.
giovedì 15 gennaio 2015
lunedì 8 settembre 2014
lunedì 14 luglio 2014
lunedì 19 maggio 2014
Anna GANASSINI di Camerati
Studioe
libertà di scelta ci hanno portato nel futuro
di Peppe Aquaro (Corriere della Sera, Economia, 15 maggio 2014)
L'arte d 'arrangiarsi?
il titolo di un celebre film dei primi anni '50. Ma è stata soprattutto una
filosofia di vita nel secondo Dopoguerra. Si ricostruiva l 'Italia con ciò che c'era,
accontentandosi di poco. « Mio nonno Giuseppe ricordava che da queste parti
scorreva l’acqua più limpida e trasparente di Milano » , dice Anna Maria Ganassini,
quinta generazione del celebre istituto farmaceutico nato nel 1934 grazie al bisnonno
Domenico. «Un tipo tosto, professore universitario a Pavia, cattedra di Chimica:
fu lui a individuare la vitamina
PP contro la pellagra, molto comune in quegli anni nella pianura padana», spiega
la vicepresidente dell'azienda, affacciata alla finestra del suo ufficio, nella
sede storica, con la
scritta in pietra sul portone d’ingresso. Siamo a
Porto di Mare, un pezzo di Milano fra archeologia industriale e nuove costruzioni. Negli
anni' 70 la nascita di Rilastil e le recenti acquisizioni, come Korff, con un
lab di 2.000 mq. Entrando nel
palazzo Ganassini, si resta affascinati dal passato raccontato da foto e manifesti
d'epoca. Si percepisce la missione di un' azienda che ha guardato sempre alla bellezza
della salute dalla Vitamidermina al brand
Rilastil contro le smagliature, «nato nel
'72, sempre per un' intuizione di mio nonno, che diversi anni prima, a
proposito dell' arte
d'arrangiarsi, era stato capace di inventarsi la formula per lo Star double bitter, praticamente
un aperitivo» , aggiunge la giovanissima signora, madre di Allegra (6 anni), Luigi (4)
ed Emma (1). Appena il
papà di Anna Maria, Domenico "presidente della Ganassini Corporate" esce
dalla stanza, la signora anticipa, sorridendo, la prevedibile domanda: «Come
faccio a conciliare azienda e famiglia? Accompagno tutti i giorni i bambini a scuola,
cercando di non passare per una succube della carriera». Dirlo, va bene,
ma farlo non dev'essere una passeggiata. «
Colazione al mattino con Marco, mio marito, e tutta la famiglia seduta a
tavola dove non devono
mai mancare le fette biscottate con marmellata alle albicocche preparata in casa da
mia suocera... » . E dopo? «Corsa in motorino fino in azienda, tra telefonate, appuntamenti
e incontri. Ma alle
sette di sera, tassativamente a casa, dai miei bambini». Sui
ripiani dei mobili dell' ufficio, tra foto di famiglia, contenitori e dispenser
delle recenti acquisizioni Ganassini, come la celebre Compagnie de Provence,
oltre a tutte le declinazioni del mondo Korff " al quale è dedicato tutto il
quarto piano, completamente nuovo, proprio sopra ai 2.000 metri quadri del
laboratorio ", sporge il volume di una tesi di laurea su Caratteristiche e
dinamiche del settore cosmetico in Italia. Per la serie, nessuno ti regala
niente . «I miei primi quattordici anni in azienda sono partiti proprio da lì,
dai temi sviluppati nel corso della tesi: sia mio padre Domenico che mia madre Valeria
ci hanno inculcato un gran senso del dovere, dello studio, e poi libertà di scelta»,
ricorda Anna Maria. Quel senso
del dovere che rischiava di non riconoscere il cambiamento dei tempi. «Rilastil
è nato in un periodo, nei primi anni Settanta , in cui il settore farmaceutico
navigava in cattive acque. Occorreva
trasferire tutto il nostro know-how nella cosmesi». In pratica,
essere sempre pronti, sani ed elastici. Come da
slogan. «Fino a un certo punto » , obietta la Ganassini, che precisa: «Dietro
quelle parole, si nascondono certezze per la donna di oggi: è infatti sempre
più importante prendersi
cura di se stesse, seguendo un corretto regime alimentare e sportivo » . Anche
se la sportiva in famiglia è la sorella minore Benedetta, campionessa di
equitazione e molto spesso a casa della maggiore nella stanza palestra. «Cascasse
il mondo, tutti i lunedì sera facciamo Pilates . Ti mantiene in forma ed è
anche un po' meditativo ». Il segreto
sta nel riuscire ad eseguire gli esercizi con la piccola Emma sulla schiena. Lei, da
buon ariete, testarda, ce la fa. «La
testimonial ideale? Firmerei un assegno in bianco a Gwyneth Paltrow». Forse è
per questo che alla domanda su che cosa faccia molto male alla bellezza,
risponde senza dubbio: l’arroganza . «E mi impongo testardamente di non
reagire». Se si
tratta di rilassarsi o farsi delle coccole, pochi dubbi: «Gocce Rilastil al
mattino, e un tocco di smalto rosa fucsia alle mani, prima di uscire; a volte
mi aiuta la grande di casa, Allegra ». Fine
giornata tra cinema, spesso alla tv («amo Di Caprio e la Paltrow: il primo
meriterebbe l'Oscar, e alla Gwyneth farei firmare un assegno in bianco come testimonial
dei nostri brand»), e due, tre pagine al massimo prima di addormentarsi , «tra la
poesia narrativa» di Oceano Mare di
Baricco. «Anche questa è bellezza ».
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Intervista radiofonica a Radio 24 del Sole 24 Ore, Voci d'impresa:
mercoledì 12 marzo 2014
Ordine dei Santi Contardo e Giuliano
Per perpetrare e ricordare non solo i Personaggi e gli Avi, ma anche i Santi, che hanno contraddistinto la Storia di questa Famiglia, Contardo del Ramo Ducale d’Este, Santo e Protettore di Broni e Giuliano l’Ospitaliere al quale è dedicata la Contea e Signoria della Famiglia d’Este Orioles, esercitando la Fons Honorum, S.A.S. Don Antonino II d’Este Orioles, ha fondato, con proprio Decreto, nell’anno 1860 l’Ordine dei Santi Contardo e Giuliano .
I motivi che spinsero il Duca Antonino II, il giorno 31 Agosto 1860 a fondare e dedicare l’Ordine di Collazione della Famiglia, dedicandolo ai Santi Contardo e Giuliano e ponendolo sotto la Loro Santa Protezione, sono sicuramente da ricercare nelle brevi e sintetiche notizie biografiche, che di seguito si riportano.
San Contardo d’Este
San Contardo nacque a Ferrara nel 1216, primogenito dei principi d'Este, signori della Città. Già nei primi anni della sua giovinezza Contardo sentì la voce di Dio che con forza lo chiamava ad abbandonare le ricchezze terrene e il diritto di successione, per vivere in povertà, pellegrino del Vangelo sulle strade d'Europa, senza un luogo in cui trovare riparo, sull'esempio del Maestro Divino. Il giovane principe, lasciata Ferrara con alcuni compagni, si mise in viaggio verso il Santuario di San Giacomo di Compostela, edificando con la sua fede e semplicità chiunque incontrava. Giunto a Broni (Provincia di Pavia, Diocesi di Tortona), cadde ammalato ed espresse il desiderio di essere ivi sepolto qualora lo cogliesse la morte. E così avvenne il 16 Aprile 1249. Alcuni prodigi impedirono che tutto ciò avvenisse nell'anonimato e rivelarono la santità dello sconosciuto pellegrino (le campane si misero a suonare da sole e splendenti fiammelle si accesero accanto al corpo), suscitando la venerazione dei bronesi che tumularono il santo corpo con tutti gli onori, nella chiesa parrocchiale, già Collegiata, poi eretta in Basilica Minore. San Contardo fu venerato con culto approvato da Papa Paolo V e arricchito di indulgenze da Papa Urbano VIII . La memoria liturgica della salita al cielo è celebrata il 16 Aprile, mentre la memoria della traslazione del corpo all'interno della Basilica Minore di San Pietro Apostolo in Broni è celebrata, con grande concorso di popolo e processione, l'ultimo sabato di Agosto.
San Giuliano
La storia parla di un benestante mercante fiammingo dal carattere duro e vendicativo che un giorno, partito per la caccia, non esita ad uccidere il padre e la madre coricati nel suo letto credendoli la moglie e il suo presunto amante. Dopo questo fatto decide di cambiare vita e di migrare per l'Europa in cerca dei bisognosi; è una vita di preghiera e di espiazione. Dopo anni ed anni di cammino arriva sulle rive del fiume Potenza dove traghetta da una parte all'altra pellegrini e malati di lebbra. La leggenda vuole che un giorno un malato di lebbra stava cadendo dalla sua barca e lui non si tirò indietro dal dargli la mano salvandolo dalle acque; quel lebbroso era il Signore che con quel gesto voleva vedere se Giuliano fosse cambiato in cuor suo. Il reale pentimento, la reale voglia di espiazione e la vita dedicata alla preghiera e ai poveri bisognosi malati lo fecero diventare santo.
E’ noto inoltre, che al Santo Giuliano, è dedicata la Chiesa Patronale fatta costruire dal Conte e Signore di San Giuliano Don Antonino d’Este Orioles nell’anno 1668, nella località di Tortorici, denominata appunto San Giuliano, località che per volere del Vicere di Sicilia, Francesco Maria Caetani Regnante Filippo IV di Spagna è parte delle Titolature Comitali e della quale la famiglia gode Diritto di Signoria.
Il giorno 15 del Mese di Agosto dell’Anno 2010, l’attuale Capo di Nome e d’Arme della Serenissima Casa Ducale e Comitale d’Este Orioles, nella qualità di Gran Maestro, ha reso più attuali ai tempi gli originali statuti, adottando anche l’Uso delle Decorazioni, nelle Classi di Cavaliere di Gran Croce decorato di Collare; Cavaliere/Dama di Gran Croce; Commendatore/Dama di Commenda; Cavaliere/Dama.
Ha altresì istituito quale Gran Maestro, Motu Proprio, per premiare tutte quelle genti o Enti Associativi ed Enti Morali, meritevoli e che si sono distinte nel campo della Filantropia; dell’Assistenza Sociale e della dedizione alle classi meno abbienti, la Medaglia di Merito in unica Classe. L’Ordine, nel rispetto degli Originali Statuti e nelle consuetudini della Famiglia, viene concesso in Rarissimi Casi, attraverso il Decreto Motu Proprio a firma del Gran Maestro.
Sua Altezza Serenissima il Gran Maestro Duca
Don Antonino d'Este Orioles
Diploma di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Contardo e Giuliano concesso al Nob.Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini, Walser Freiherr von Urnavas.
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